Kajiya Takanori soke: “Il kenjutsu è un rappresentante delle arti marziali Giapponesi, che ne include molte altre. La spada Giapponese è considerata come l’arma Giapponese più importante ed è uno dei Jingi (tesori sacri). La persona che riesce a raggiungere la maestria con la spada Giapponese è chiamato nello specifico Heiho-sha (heiho è un’altra pronuncia di hyoho, Heiho-sha significa genio della guerra).
Si dice che l’aikido ha origine dai movimenti del kenjutsu.
Nel kenjutsu non c’è gioco. Ci alleniamo tramite i kata. Pratichiamo i kata ripetutamente e facendo ciò, prestiamo la massima attenzione a far lavorare la nostra mente e il nostro corpo e ci sforziamo di sviluppare un forte ki (energia).”

Kenjutsu (剣術) letteralmente significa “tecnica della spada”, ed è l’arte della scherma con la spada giapponese, come è studiata nelle scuole antiche di arti marziali, le koryu (cioè le scuole –ryu– fondate prima della Restaurazione Meiji, che ha avuto inizio circa a metà del 19° secolo).

E’ una delle arti che venivano studiate dai samurai, tra le quali anzi ricopriva un ruolo particolarmente importante, insegnando l’uso dell’arma simbolo della classe guerriera.

La nostra scuola, la Hyoho Niten Ichi Ryu, è un membro della Nihon Kobudo Kyokai, un’organizzazione che ha lo scopo di aiutare a salvaguardare, diffondere e promuovere le koryu.

 

Nito seiho; 11° soke Iwami Toshio (sinistra) e il sensei Nagaoka (destra). Fotografia di Bruno de Hogues. Riproduzione vietata.